I linguaggi di programmazione a basso livello sono orientati "alla macchina": il loro scopo è produrre codice direttamente eseguibile dal processore, oppure facilmente traducibile in istruzioni eseguibili. Sono la base per dialogare con l'hardware e ottimizzare le prestazioni a livello di sistema.
Tra i linguaggi in questione abbiamo:
• Linguaggio Assembly: è, tra i linguaggi di programmazione, quello più vicino al linguaggio macchina vero e proprio, pur essendo differente
rispetto a quest'ultimo. Erroneamente viene spesso chiamato "assembler", termine che invece identifica solo il programma "assemblatore" che converte
il linguaggio assembly in linguaggio macchina.
• Linguaggio C: è un linguaggio di programmazione ad alto livello che integra caratteristiche dei linguaggi di basso livello,
come il linguaggio macchina e l'assembly, per questo si usa anche l'espressione "di medio livello".
Il PLC è un controllore specializzato nella gestione o controllo dei processi.
Esegue un programma ed elabora i segnali digitali ed analogici provenienti da sensori e diretti agli attuatori presenti in un impianto.
Per ottemperare ai suoi compiti deve essere programmato.
La programmazione del PLC è effettuata normalmente con un PC sul quale un software specializzato
permette di creare programmi da scaricare nella memoria della CPU del PLC.
Questi software di programmazione possono leggere il programma direttamente dalla memoria della CPU, e visualizzare il programma sul PC.